Obama: "Gheddafi deve rendere conto della violenza"
I radar della Nato sorvolano la Libia
La Nato ha lanciato l'attività di sorveglianza dei cieli libici 24 ore su 24 con i radar volanti AWACS mentre l'Allenza si prepara ad eventuali ulteriori passi, come l'istituzione di una no fly zone. Lo ha annunciato l'ambasciatore Usa alla Nato Ivo Daalder. Leggi Fratelli diversi di Daniele Raineri
20 AGO 20

Obama, poco dopo l'incontro a Washington con il primo ministro australiano Julia Gillard, ha dichiarato: "Voglio mandare un chiaro messaggio ai collaboratori di Gheddafi: dovrete rendere conto di tutta questa violenza".
Proseguono i contatti del ministro degli Esteri, Franco Frattini, con partner e paesi alleati sulla crisi libica. Lo rende noto un comunicato della Farnesina spiegando che il ministro ha avuto "approfonditi colloqui telefonici" con il segretario generale della Lega araba, Amr Moussa, con il quale si era di recente incontrato al Cairo, e con il ministro degli esteri degli Emirati Arabi Uniti, Abdallah Bin Zaied, oltre che, in ambito europeo, con i suoi colleghi maltese Borg e bulgaro Mladenov. "In serata – prosegue la nota – Frattini si confronterà nuovamente, in una conversazione telefonica, con il segretario di Stato statunitense Hillary Clinton, e domani è previsto un colloquio con il ministro degli Esteri del Regno Unito William Hague". Frattini ha parlato oggi anche con il nuovo ministro degli esteri tunisino Mouldi Kefi, che ha tenuto a ringraziare l'Italia per il sostegno umanitario ricevuto, confermando l'impegno di Tunisi nel contrasto all'emigrazione clandestina.
"Mettere fine agli attacchi indiscriminati", è l'appello del segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon a Gheddafi, che si aggiunge al monito del segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, che ha detto: "Se Gheddafi e il suo regime continueranno ad attaccare sistematicamente la popolazione civile, non posso immaginare che la comunità internazionale e l'Onu rimangano a guardare. Sia chiaro – ha proseguito il segretario generale della Nato – noi non abbiamo alcuna intenzione di intervenire in Libia. Ma ci stiamo preparando ad ogni eventualità. Siamo comunque ben consapevoli che un intervento militare dall'esterno potrebbe creare una reazione da parte del mondo arabo".
Leggi Fratelli diversi di Daniele Raineri